Un numero particolare questo di Limes, dedicato alla geopolitica dell’ambiente e al cambiamento climatico, che produce tutta una serie di conseguenze, rischi per alcuni e opportunità per altri. Per realizzare la copertina, ho pensato al tema dell’eco-adattamento immaginando una macchina, prodott dall’uomo che si dovrebbe occupare della crisi dei territroia ad opera del cambiamento climatico, dove al contempo convivono elementi naturali. Al centro allora troviamo un sole, che si fonde con una ruota dentata, una forza che si sprigone sia verso l’esterno che verso l’interno. Ricordandoci però di essere sempre capaci di osservare l’enormità del piccolo.
l cambiamento climatico è tema troppo serio per lasciarlo ai climatologi. Eppure le accalorate dispute sul riscaldamento dell’atmosfera sono aperte e chiuse da chi si intesta il consenso climatologico con sentenza intesa cassazione: «Lo dice la scienza». Alfa e omega del decreto: Gaia sta per morire soffocata dalle emissioni di gas serra, da quindi azzerare al più presto. Su questa Verità liofilizzata e diffusa via media si mobilitano da decenni accesi movimenti di massa incarnati fino a ieri dall’iconica Greta Thunberg, cui non solo media e leader politici ma persino studiosi autocertificati s’inchinavano, quasi oracolare Sibilla del clima: «Lo dice Greta».
Dall’editoriale “Climi e tribù” di Limes 11/2024, A qualcuno piace caldo