
Laura Canali e le mappe di Dante: geografia, geopolitica e immaginazione a Ca’ Foscari
Disegnare il mondo: Dante, le mappe e la percezione dello spazio e il rapporto tra spazio e immaginazione dalla Divina Commedia alle mappe contemporanee. Il 25 giugno parteciperò al convegno internazionale di Ca’ Foscari dedicato a geografia, cartografia e rappresentazione del mondo medievale.
«l’un lito e l’altro vidi infin la Spagna / fin nel Morrocco, e l’isola d’i Sardi»
Dante Alighieri, La divina commedia. Inferno, Canto XXVI, vv. 103-104
Il 25 giugno sarò a Venezia, all’Università Ca’ Foscari, per il convegno internazionale «L’un lito e l’altro» dedicato alla percezione dello spazio e alla rappresentazione letteraria fra XIII e XIV secolo. Un’occasione preziosa per riflettere su come il Medioevo abbia immaginato, descritto e disegnato il mondo ben prima delle grandi esplorazioni moderne.
Il mio intervento, previsto nella sessione “Concepire gli spazi fisici, costruire gli spazi mentali”, sarà dedicato al tema Costruire una mappa: geografia, geopolitica, geopoetica. Perché una carta non è mai soltanto una rappresentazione tecnica: è uno sguardo sul mondo, un modo di ordinarlo, interpretarlo e raccontarlo.
Non è un caso che il convegno prenda il titolo da Dante. Nella Commedia la geografia diventa esperienza narrativa, percezione concreta dello spazio, costruzione mentale e simbolica insieme. E forse pochi versi raccontano meglio questa tensione tra orientamento e smarrimento di quel celebre passaggio dell’Inferno: «l’un lito e l’altro vidi infin la Spagna / fin nel Morrocco, e l’isola d’i Sardi» (Inferno, XXVI, vv. 103-104). Una geografia poetica che continua ancora oggi a parlarci del nostro bisogno di dare forma al mondo attraverso le mappe.
Vi lascio i riferimenti dell’intervento, e chiudo con un’altra citazione dantesca. Qui Dante osserva la Terra dall’alto del cielo delle Stelle Fisse, riducendola a una piccola “aiuola”. È uno dei momenti più potenti della letteratura medievale sulla percezione geografica del mondo: quasi una visione satellitare ante litteram. Tra l’altro è perfetta per un intervento che intreccia cartografia, geopolitica e immaginazione.
«L’aiuola che ci fa tanto feroci,
volgendom’io con li etterni Gemelli,
tutta m’apparve da’ colli alle foci»Dante Alighieri,
La divina commedia, Paradiso,
canto XXII, vv. 151-153
Riferimenti
Convegno internazionale «L’un lito e l’altro» – Università Ca’ Foscari Venezia, Aula Baratto, 24-26 giugno 2026.
