
Disegnare un conflitto: il mio primo libro in libreria da maggio con Marsilio
Con Israele e Palestina in 10 mappe, in uscita a maggio per la collana Nodi di Marsilio, ho raccolto anni di studio, fonti e cartografie per raccontare uno dei territori più complessi del presente.
Per anni ho lavorato sulle mappe come strumenti di lettura del mondo. Con Israele e Palestina in 10 mappe, il mio primo libro pubblicato, questo metodo diventa un racconto organico: un attraversamento geografico, storico e politico costruito a partire da fonti spesso divergenti, controverse e difficili da ricomporre, per indagare uno dei territori più complessi e contesi del mondo contemporaneo.
Esaminare il conflitto in atto da un punto di vista geopolitico significa innanzitutto comprenderne le articolazioni territoriali, indagarne i confini e considerare la complessità geologica. In Medio Oriente niente è come sembra. La sua geografia è sempre in movimento, in continua mutazione, e gli spazi ridotti in cui si sviluppano gli eventi rendono prezioso ogni metro.
Laura Canali, dal libro “Israele e Palestina in 10 mappe”
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Il libro sarà presentato per la prima volta a Gorizia nell’ambito di èStoria, venerdì 29 maggio dalle 16.30 alle 17.30 presso Palazzo de Grazia, in via Guglielmo Oberdan 15.
Il 28 maggio è inoltre previsto un incontro presso “8 e 1/2” dalla Gruber.
Seguiranno poi altri appuntamenti: il 26 giugno al Passaggi Festival di Fano e il 28 giugno a Bergamo, presso Il Circolino di Città Alta, insieme a Lucio Caracciolo.
Ci sono luoghi che non smettono mai di essere raccontati, ridisegnati, contesi. In Israele e Palestina in 10 mappe, in uscita a maggio per Marsilio, ho provato a leggere quel territorio attraverso la cartografia: non come semplice rappresentazione geografica, ma come strumento per comprendere conflitti, memorie, confini e trasformazioni.
Perchè ci sono territori in cui anche orientarsi diventa complicato; non soltanto per la geografia, ma per la quantità di narrazioni, memorie e interpretazioni che si sovrappongono nel tempo. È da qui che nasce Israele e Palestina in 10 mappe,in uscita a maggio per Marsilio.
Se da anni utilizzo la cartografia per leggere conflitti, equilibri geopolitici e trasformazioni storiche, in questo libro quel lavoro prende una forma ancora più personale: dieci mappe che non cercano scorciatoie né sintesi, ma provano a restituire la complessità di un territorio raccontato troppo spesso attraverso visioni parziali.
Le fonti, in un contesto come quello israelo-palestinese, non sono mai neutre. Cambiano le interpretazioni storiche, mutano i confini, divergono le letture politiche e perfino i dati geografici possono assumere significati diversi a seconda di chi li osserva. Anche per questo la mappa diventa uno strumento che permette di non chiudere il discorso ma di aprirlo, mettendo in relazione spazio, storia e potere.
Rassegna stampa
La Repubblica. Capire il Medio Oriente leggendo le mappe
